crediamo che per fare buona comunicazione nel campo della scienza e della tecnologia sia necessario partire dai pubblici ai quali si vuole parlare.
teniamo un occhio e un orecchio sempre bene aperti sul mondo del giornalismo e della comunicazione scientifica, sui dibattiti che si tengono in rete, tra i blogger e nei social network. ci piace riflettere sulle pratiche e contribuire a delineare gli scenari del mondo editoriale presente e futuro, in grande e turbolento cambiamento. partecipiamo direttamente, con proposte originali e articoli ad hoc, a conferenze e incontri che analizzano il mondo della comunicazione.
seguendo la filosofia bottom-up, abbiamo sviluppato un’area di ricerca sociale che indaga idee, opinioni, credenze e proposte dei destinatari della comunicazione per costruirne al meglio forme e contenuti.
grazie alla conoscenza approfondita dei contesti scientifici e tecnologici, possiamo interpretare e finalizzare i dati raccolti in modo articolato e coerente agli obiettivi di comunicazione o di conoscenza richiesti.
ci occupiamo di analisi dei testi, dai siti web ai prodotti di comunicazione quali brochure, immagini fisse e in movimento, anche con l’obiettivo di disegnare e produrre nuovi materiali di comunicazione efficaci.
gli strumenti che usiamo sono di tipo qualitativo (focus group, interviste, osservazione partecipante). Per analizzare i testi usiamo modelli semiotici, l’analisi del contenuto e l’analisi computerizzata di corpus testuali (tramite il software TLab).
La scienza in tre minuti. Attraverso le voci dei protagonisti dell'edizione bolognese di FameLab, il talent show scientifico ideato dal Cheltenham Festival e portato in Italia dal British Council e da Psiquadro.
Step by step: come si passa da un esperimento di laboratorio a un video che lo racconta? Dall'idea, alla scrittura fino al montaggio, la produzione video non è un'attività estemporanea. Anzi.
Fare un video di fisica è divertente ma ci vuole anche tanta tanta pazienza. Se poi le riprese richiedono ore e ore di clausura, una buona dose di autoironia aiuta a non perdere la testa.
parole e storie attorno ai terremoti