Smanettoni d'Italia

uploaded on 16.06.2009 by marco boscolo

Puntata di Pigreco Party andata in onda il 16.06.2009
su Città del Capo - Radio Metropolitana [94.7 e 96.25 MHz]
Ai microfoni:  marco boscolo   marta bracciale 

Quando parli di “software libero” chi ti ascolta potrebbe sgranare gli occhi e avere un po’ di confusione in testa. Per fortuna ci sono persone che riescono a spiegarcelo, senza rimanere fermi al solo ambito informatico, com’è il caso di Renzo Davoli, docente a Scienze dell’Informazione all’Università di Bologna. La sua riflessione investe di cultura l’informatica e non solo. Un altro “baubau” informatico è quello degli hacker, spesso visti come pirati sempre pronti a commettere atti illegali in Rete. Non è esattamente così che stanno le cose e l’Hackmeeting di Milano di cui ci parla Tibi non è che l’ultima delle occasioni per entrare in contatto con questa cultura. Senza tralasciare di dire che forse si può hackerare la lavatrice di casa.

Download MP3 (20:18min, 37.2MB)

Link suggeriti:
ConfSl
La conferenza di Bologna sul software libero dove si possono scaricare tutti gli atti
Hackmeeting
Il sito ufficiale dell'Hackmeeting 2009 di Milano

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  1. Massimo Pinto Says:

    Il software libero e' una risorsa eccezionale e praticamente ogni ambiente di ricerca e sviluppo non potrebbe operare senza.
    Buona parte della mia stessa formazione (faccio il ricercatore) si e' basata sull'uso di software libero quale LaTeX, piattaforma di sviluppo C++, e Bionconductor, per ciascuna delle quali ho avuto anche il privilegio di contribuire, seppure in forma minima, estendendo il mio ruolo da utente a sviluppatore.

    Tuttavia, se mi e' consentito utilizzare questo forum per esprimere la mia opinione, credo che la visione di Renzo Davoli sia estrema. Il software proprietario non e' 'il demonio'. La produttivita' di grosse (e meno grosse) aziende si regge sulo sforzo coordinato di sviluppatori di soluzioni software, anche progettate ad-hoc per i clienti, frutto del lavoro intellettivo dei suoi sviluppatori. Questo lavoro intellettivo merita di essere pagato, perche' fa risparmiare tempo (e denaro) all'azienda che altrimenti dovrebbe farlo sviluppare internamente, gravando sulle ore-lavoro del suo staff. L'acquisto di software 'ben fatto' migliora la produttivita' e sostiene l'economia.

    In alcuni casi il software libero e' il 'motore centrale' di software proprietario. E' questo il caso di alcune piattaforme di analisi dati sperimentali di alcune tecniche di biologia moderne, piattaforme commerciali, appunto, che si basano in parte sul software libero. Probabilmente, l'uno non potrebbe fare a meno dell'altro.

    Concordo pienamente con Davoli sull'importanza del software libero nel settore della pubblica Amministrazione. Ma la questione dell'uso del software libero e' delicata e forse occorrerebbe ascoltare anche un'opinione diversa.

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