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<title>FMblue Radio: i libri che parlano</title>
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<itunes:summary>News e approfondimenti di scienza e società. A cura di Elisabetta Tola e Marco Malaspina. In onda ogni settimana su Città del Capo - Radio Metropolitana</itunes:summary>
<description>News e approfondimenti di scienza e società. A cura di Elisabetta Tola e Marco Malaspina. In onda ogni settimana su Città del Capo - Radio Metropolitana</description>
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    <pubDate>Tue, 28 Jul 2009 13:15:00 +0200</pubDate>
    <title>Evoluzione? Roba da ragazzi...</title>
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    <itunes:subtitle>A 11 anni si pu&#242; riuscire a capire la teoria dell&#8217;evoluzione? Sara Capogrossi Colognesi, autrice de &#8220;L&#8217;evoluzione. Storia della vita sulla terra prima e dopo Darwin&#8221; edito la Lapis, ci ha parlato di come &#232; riuscita a </itunes:subtitle>
    <itunes:summary>A 11 anni si pu&#242; riuscire a capire la teoria dell&#8217;evoluzione? Sara Capogrossi Colognesi, autrice de &#8220;L&#8217;evoluzione. Storia della vita sulla terra prima e dopo Darwin&#8221; edito la Lapis, ci ha parlato di come &#232; riuscita a farlo immaginando di dialogare con i grandi scienziati del passato. &#200; un viaggio nel tempo attraverso il racconto delle tappe della teoria dell&#8217;evoluzione, un&#8217;avventura letteraria tra biologia, genetica, biodiversit&#224; e ambiente.</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;A 11 anni si pu&amp;#242; riuscire a capire la teoria dell&amp;#8217;evoluzione? &lt;b&gt;Sara Capogrossi Colognesi&lt;/b&gt;, autrice de &amp;#8220;L&amp;#8217;evoluzione. Storia della vita sulla terra prima e dopo Darwin&amp;#8221; edito la Lapis, ci ha parlato di come &amp;#232; riuscita a farlo immaginando di dialogare con i grandi scienziati del passato. &amp;#200; un viaggio nel tempo attraverso il racconto delle tappe della teoria dell&amp;#8217;evoluzione, un&amp;#8217;avventura letteraria tra biologia, genetica, biodiversit&amp;#224; e ambiente.&lt;/p&gt;</description>

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    <pubDate>Tue, 21 Jul 2009 13:20:00 +0200</pubDate>
    <title>Il gene che ci vuole bene</title>
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    <itunes:subtitle>Tutto quello che pu&#242; fare la ricerca genetica per migliorare la nostra vita: Gabriele Milanesi, professore di Biologia molecolare alla Facolt&#224; di Medicina dell&#8217;Universit&#224; di Milano, ne parla nel suo libro &#8220;I geni </itunes:subtitle>
    <itunes:summary>Tutto quello che pu&#242; fare la ricerca genetica per migliorare la nostra vita: Gabriele Milanesi, professore di Biologia molecolare alla Facolt&#224; di Medicina dell&#8217;Universit&#224; di Milano, ne parla nel suo libro &#8220;I geni altruisti&#8221; edito da Mondadori. Le applicazioni dell&#8217;ingegneria genetica stanno rivoluzionando campi differenti come la medicina o l&#8217;alimentazione, ma cos&#8217;&#232; cambiato nella ricerca genetica rispetto a 30 anni fa? Le moderne applicazioni e il futuro della ricerca spiegate in quattro chiacchiere.</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;Tutto quello che pu&amp;#242; fare la ricerca genetica per migliorare la nostra vita: &lt;b&gt;Gabriele Milanesi&lt;/b&gt;, professore di Biologia molecolare alla Facolt&amp;#224; di Medicina dell&amp;#8217;Universit&amp;#224; di Milano, ne parla nel suo libro &amp;#8220;I geni altruisti&amp;#8221; edito da Mondadori. Le applicazioni dell&amp;#8217;ingegneria genetica stanno rivoluzionando campi differenti come la medicina o l&amp;#8217;alimentazione, ma cos&amp;#8217;&amp;#232; cambiato nella ricerca genetica rispetto a 30 anni fa? Le moderne applicazioni e il futuro della ricerca spiegate in quattro chiacchiere.&lt;/p&gt;</description>

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    <pubDate>Tue, 14 Jul 2009 13:15:00 +0200</pubDate>
    <title>Virtuali, ma non troppo</title>
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    <itunes:subtitle>I nativi digitali sono i giovani nati nel pieno dell&#8217;era di internet, e conoscono tutti i segreti della rete perch&#233; sono praticamente cresciuti davanti a un pc. I tardivi digitali, al contrario, si sono avvicinati alla rete in et&#224; </itunes:subtitle>
    <itunes:summary>I nativi digitali sono i giovani nati nel pieno dell&#8217;era di internet, e conoscono tutti i segreti della rete perch&#233; sono praticamente cresciuti davanti a un pc. I tardivi digitali, al contrario, si sono avvicinati alla rete in et&#224; pi&#249; avanzata e quasi timidamente, a piccoli passi, soprattutto grazie ai social network come Facebook. Una differenza di approccio che sottolinea la spaccatura sociale tra i diversi profili degli utenti dei nuovi media:  nel libro &#8220;Nati con la rete&#8221;, scritto da John Palfrey e Urs Gasser, il mondo digitale appare come una realt&#224; sempre pi&#249; culturalmente variegata. Ne abbiamo parlato con Luca Sofri, giornalista attento al mondo digitale e autore della prefazione.</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;I nativi digitali sono i giovani nati nel pieno dell&amp;#8217;era di internet, e conoscono tutti i segreti della rete perch&amp;#233; sono praticamente cresciuti davanti a un pc. I tardivi digitali, al contrario, si sono avvicinati alla rete in et&amp;#224; pi&amp;#249; avanzata e quasi timidamente, a piccoli passi, soprattutto grazie ai social network come Facebook. Una differenza di approccio che sottolinea la spaccatura sociale tra i diversi profili degli utenti dei nuovi media:  nel libro &amp;#8220;Nati con la rete&amp;#8221;, scritto da &lt;b&gt;John Palfrey&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Urs Gasser&lt;/b&gt;, il mondo digitale appare come una realt&amp;#224; sempre pi&amp;#249; culturalmente variegata. Ne abbiamo parlato con &lt;b&gt;Luca Sofri&lt;/b&gt;, giornalista attento al mondo digitale e autore della prefazione.&lt;/p&gt;</description>

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    <pubDate>Tue, 30 Jun 2009 13:16:00 +0200</pubDate>
    <title>Staminali ovunque, anche nel cervello</title>
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    <itunes:subtitle>A differenza di quel che ci hanno insegnato a scuola, il nostro cervello non &#232; poi cos&#236; immutabile come sembra. Da poco, infatti, sappiamo che le cellule staminali si trovano anche l&#236;. Di questa scoperta ci ha parlato Luca Bonfanti, </itunes:subtitle>
    <itunes:summary>A differenza di quel che ci hanno insegnato a scuola, il nostro cervello non &#232; poi cos&#236; immutabile come sembra. Da poco, infatti, sappiamo che le cellule staminali si trovano anche l&#236;. Di questa scoperta ci ha parlato Luca Bonfanti, docente di anatomia animale all&#8217;Universit&#224; di Torino e autore del libro &#8220;Le cellule invisibili &#8211; Il mistero delle staminali del cervello&#8221; (Bollati Boringhieri). Dove si trovano le cellule invisibili? Quali passi avanti della scienza ci hanno permesso di osservarle? Sono solo alcune dei temi trattati, sicuri che stiamo entrando in una branca ancora tutta da esplorare della scienza.</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;A differenza di quel che ci hanno insegnato a scuola, il nostro cervello non &amp;#232; poi cos&amp;#236; immutabile come sembra. Da poco, infatti, sappiamo che le cellule staminali si trovano anche l&amp;#236;. Di questa scoperta ci ha parlato &lt;b&gt;Luca Bonfanti&lt;/b&gt;, docente di anatomia animale all&amp;#8217;Universit&amp;#224; di Torino e autore del libro &amp;#8220;Le cellule invisibili &amp;#8211; Il mistero delle staminali del cervello&amp;#8221; (Bollati Boringhieri). Dove si trovano le cellule invisibili? Quali passi avanti della scienza ci hanno permesso di osservarle? Sono solo alcune dei temi trattati, sicuri che stiamo entrando in una branca ancora tutta da esplorare della scienza. &lt;/p&gt;</description>

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    <pubDate>Tue, 23 Jun 2009 13:13:00 +0200</pubDate>
    <title>E se prenotassimo su Marte?</title>
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    <itunes:summary>&#200; ufficialmente estate, siamo tutti pronti per partire per le vacanze, ma un dubbio ci assilla: dove andare? In un immaginario anno 12009 le mete turistiche pi&#249; in voga sono i pianeti del sistema solare, come ci spiega ai microfoni Andrea Bernagozzi, autore, insieme a Davide Cenadelli, di &#8220;Seconda Stella a destra. Guida turistica al sistema solare&#8221; (Sironi Editore). Dove dormire, cosa mangiare, cosa non pu&#242; mancare in valigia: lista dei consigli per un &#8220;astroturismo&#8221; colto, consapevole e &#8211; va da s&#232; &#8211; &#8220;cosmosostenibile&#8221;.</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;&amp;#200; ufficialmente estate, siamo tutti pronti per partire per le vacanze, ma un dubbio ci assilla: dove andare? In un immaginario anno 12009 le mete turistiche pi&amp;#249; in voga sono i pianeti del sistema solare, come ci spiega ai microfoni &lt;b&gt;Andrea Bernagozzi&lt;/b&gt;, autore, insieme a &lt;b&gt;Davide Cenadelli&lt;/b&gt;, di &amp;#8220;Seconda Stella a destra. Guida turistica al sistema solare&amp;#8221; (Sironi Editore). Dove dormire, cosa mangiare, cosa non pu&amp;#242; mancare in valigia: lista dei consigli per un &amp;#8220;astroturismo&amp;#8221; colto, consapevole e &amp;#8211; va da s&amp;#232; &amp;#8211; &amp;#8220;cosmosostenibile&amp;#8221;.&lt;/p&gt;</description>

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    <pubDate>Tue, 16 Jun 2009 13:10:00 +0200</pubDate>
    <title>Cucinare, un atto culturale</title>
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    <itunes:subtitle>Se gi&#224; sapevamo che ogni cultura ha la sua cucina, non &#232; altrettanto semplice raccontare da dove arrivano le tradizioni alimentari. Perch&#233; se diciamo &#8220;tortellini&#8221; ci viene subito in mente Bologna, ma se diciamo </itunes:subtitle>
    <itunes:summary>Se gi&#224; sapevamo che ogni cultura ha la sua cucina, non &#232; altrettanto semplice raccontare da dove arrivano le tradizioni alimentari. Perch&#233; se diciamo &#8220;tortellini&#8221; ci viene subito in mente Bologna, ma se diciamo &#8220;pizza&#8221; il pensiero corre a Napoli. Non si tratta di semplici regionalismi o nazionalismi, ma di fatti culturali che possono essere indagati con l&#8217;occhio dell&#8217;antropologo. Come fa Marino Niola nel suo &#8220;Si fa presto a dire cotto&#8221; (IlMulino).</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;Se gi&amp;#224; sapevamo che ogni cultura ha la sua cucina, non &amp;#232; altrettanto semplice raccontare da dove arrivano le tradizioni alimentari. Perch&amp;#233; se diciamo &amp;#8220;tortellini&amp;#8221; ci viene subito in mente Bologna, ma se diciamo &amp;#8220;pizza&amp;#8221; il pensiero corre a Napoli. Non si tratta di semplici regionalismi o nazionalismi, ma di fatti culturali che possono essere indagati con l&amp;#8217;occhio dell&amp;#8217;antropologo. Come fa Marino Niola nel suo &amp;#8220;Si fa presto a dire cotto&amp;#8221; (IlMulino).&lt;/p&gt;</description>

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    <pubDate>Tue,  9 Jun 2009 13:15:00 +0200</pubDate>
    <title>Dopo la scuola, si va in gita con l&#039;asino</title>
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    <itunes:subtitle>&#200; un viaggio con l&#8217;asino quello di Andrea Bocconi e Claudio Visentin, che insieme ai propri figli hanno attraversato le terre abruzzesi proprio in compagnia di un asino. E a raccontare ai nostri microfoni i dettagli del viaggio &#232; Claudio </itunes:subtitle>
    <itunes:summary>&#200; un viaggio con l&#8217;asino quello di Andrea Bocconi e Claudio Visentin, che insieme ai propri figli hanno attraversato le terre abruzzesi proprio in compagnia di un asino. E a raccontare ai nostri microfoni i dettagli del viaggio &#232; Claudio Visentin, professore di Storia del Turismo all&#8217;Universit&#224; della Svizzera italiana e fondatore della scuola del viaggio.</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;&amp;#200; un viaggio con l&amp;#8217;asino quello di Andrea Bocconi e Claudio Visentin, che insieme ai propri figli hanno attraversato le terre abruzzesi proprio in compagnia di un asino. E a raccontare ai nostri microfoni i dettagli del viaggio &amp;#232; &lt;b&gt;Claudio Visentin&lt;/b&gt;, professore di Storia del Turismo all&amp;#8217;Universit&amp;#224; della Svizzera italiana e fondatore della scuola del viaggio.&lt;/p&gt;</description>

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    <pubDate>Tue, 19 May 2009 13:15:00 +0200</pubDate>
    <title>Un noir d&#039;inchiesta, ma ecologico</title>
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    <itunes:subtitle>Un mix di noir, suspence e romanzo d&#8217;inchiesta, quello di Francesco Abate e Massimo Carlotto dal titolo &#8220;L&#8217;albero dei microchip&#8221;. Un thriller di ecomafia che lascia spazio a un&#8217;avvincente narrazione basata per&#242; su dati </itunes:subtitle>
    <itunes:summary>Un mix di noir, suspence e romanzo d&#8217;inchiesta, quello di Francesco Abate e Massimo Carlotto dal titolo &#8220;L&#8217;albero dei microchip&#8221;. Un thriller di ecomafia che lascia spazio a un&#8217;avvincente narrazione basata per&#242; su dati reali e su una documentazione attenta della realt&#224;, tra rifiuti elettronici e microchip. Ne abbiamo parlato con Francesco Abate.</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;Un mix di noir, suspence e romanzo d&amp;#8217;inchiesta, quello di &lt;b&gt;Francesco Abate&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Massimo Carlotto&lt;/b&gt; dal titolo &amp;#8220;L&amp;#8217;albero dei microchip&amp;#8221;. Un thriller di ecomafia che lascia spazio a un&amp;#8217;avvincente narrazione basata per&amp;#242; su dati reali e su una documentazione attenta della realt&amp;#224;, tra rifiuti elettronici e microchip. Ne abbiamo parlato con Francesco Abate.&lt;/p&gt;</description>

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    <pubDate>Tue,  5 May 2009 13:15:00 +0200</pubDate>
    <title>La scienza, la letteratura e la Luna</title>
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    <itunes:subtitle>Che il nostro satellite naturale sia una fonte di ispirazione per poeti e scienziati &#232; assodato. Meno assodato il m&#233;nage &#224; trois tra scienza, letteratura e filosofia che Pietro Greco, giornalista scientifico e saggista, ripercorre nel suo </itunes:subtitle>
    <itunes:summary>Che il nostro satellite naturale sia una fonte di ispirazione per poeti e scienziati &#232; assodato. Meno assodato il m&#233;nage &#224; trois tra scienza, letteratura e filosofia che Pietro Greco, giornalista scientifico e saggista, ripercorre nel suo ultimo libro, &#8220;L&#8217;astro narrante. La Luna nella scienza e nella letteratura italiana&#8221; (Springer). Ma esiste almeno un precedente illustre, Italo Calvino, che defin&#236; Galileo il pi&#249; grande scrittore in lingua italiana&#8230;</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;Che il nostro satellite naturale sia una fonte di ispirazione per poeti e scienziati &amp;#232; assodato. Meno assodato il &lt;i&gt;m&amp;#233;nage &amp;#224; trois&lt;/i&gt; tra scienza, letteratura e filosofia che &lt;b&gt;Pietro Greco&lt;/b&gt;, giornalista scientifico e saggista, ripercorre nel suo ultimo libro, &amp;#8220;L&amp;#8217;astro narrante. La Luna nella scienza e nella letteratura italiana&amp;#8221; (Springer). Ma esiste almeno un precedente illustre, Italo Calvino, che defin&amp;#236; Galileo il pi&amp;#249; grande scrittore in lingua italiana&amp;#8230;&lt;/p&gt;</description>

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    <pubDate>Tue, 21 Apr 2009 13:14:00 +0200</pubDate>
    <title>L&#039;Occidente visto da Sud</title>
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    <itunes:summary>Un libro di antropologia che &#232; anche un diario di viaggio, perch&#233; quando l&#8217;oggetto da indagare &#232; il mondo in cui viviamo, visto dagli occhi dei migranti, non possiamo chiamarci fuori: siamo parte dell&#8217;osservazione. E quale prospettiva possono avere i migranti marocchini del nostro occidente? Ce lo racconta un libro di Vincenza Pellegrino, sociologa e antropologa che si divide tra l&#8217;Universit&#224; di Parma e la SISSA di Trieste, intitolato &#8220;L&#8217;Occidente e il Mediterraneo agli occhi dei migranti&#8221; (Edizioni Unicopli).</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;Un libro di antropologia che &amp;#232; anche un diario di viaggio, perch&amp;#233; quando l&amp;#8217;oggetto da indagare &amp;#232; il mondo in cui viviamo, visto dagli occhi dei migranti, non possiamo chiamarci fuori: siamo parte dell&amp;#8217;osservazione. E quale prospettiva possono avere i migranti marocchini del nostro occidente? Ce lo racconta un libro di &lt;b&gt;Vincenza Pellegrino&lt;/b&gt;, sociologa e antropologa che si divide tra l&amp;#8217;Universit&amp;#224; di Parma e la SISSA di Trieste, intitolato &amp;#8220;L&amp;#8217;Occidente e il Mediterraneo agli occhi dei migranti&amp;#8221; (Edizioni Unicopli).&lt;/p&gt;</description>

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    <pubDate>Tue, 24 Mar 2009 13:20:00 +0100</pubDate>
    <title>Ma che fretta c&#039;è?</title>
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    <itunes:subtitle>Il ritmo accelerato della vita moderna rende pi&#249; difficili le vostre decisioni? Il problema &#232; comune a molte persone, perch&#233; quando una societ&#224; si confronta con il tema del tempo, si rende conto che non &#232; pi&#249; capace di </itunes:subtitle>
    <itunes:summary>Il ritmo accelerato della vita moderna rende pi&#249; difficili le vostre decisioni? Il problema &#232; comune a molte persone, perch&#233; quando una societ&#224; si confronta con il tema del tempo, si rende conto che non &#232; pi&#249; capace di relazionarsi con il passato. E nemmeno di progettare il futuro. Si vive in un perenne presente, fatto di urgenze e scadenze. Di questo (e di molto) altro parla Sociologie del tempo (Laterza) di Carmen Leccardi, sociologa dell&#8217;Universit&#224; di Milano Bicocca.</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;Il ritmo accelerato della vita moderna rende pi&amp;#249; difficili le vostre decisioni? Il problema &amp;#232; comune a molte persone, perch&amp;#233; quando una societ&amp;#224; si confronta con il tema del tempo, si rende conto che non &amp;#232; pi&amp;#249; capace di relazionarsi con il passato. E nemmeno di progettare il futuro. Si vive in un perenne presente, fatto di urgenze e scadenze. Di questo (e di molto) altro parla &lt;b&gt;Sociologie del tempo&lt;/b&gt; (Laterza) di &lt;b&gt;Carmen Leccardi&lt;/b&gt;, sociologa dell&amp;#8217;Universit&amp;#224; di Milano Bicocca.&lt;/p&gt;</description>

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    <pubDate>Tue, 10 Mar 2009 13:15:00 +0100</pubDate>
    <title>La baia dei pirati</title>
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    <itunes:summary>La baia dei pirati nasce in Svezia da un gruppo di giovani stanchi della propoaganda delle multinazionali della musica e del cinema. Il sito che &#232; nato nel 2003 e che &#232; divenuto velocemente noto in tutto il mondo &#232; finito sotto processo proprio nel paese di origine. Racconta Luca Neri, autore di un&#8217;inchiesta intitotalata &#8220;La baia dei pirati&#8221; (Cooper) da poco uscita in Italia, che in ballo c&#8217;&#232; molto di pi&#249; che la dialettica tra copyright e libera circolazione del sapere. In ballo c&#8217;&#232; la nostra stessa libert&#224; di agire.</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;La baia dei pirati nasce in Svezia da un gruppo di giovani stanchi della propoaganda delle multinazionali della musica e del cinema. Il sito che &amp;#232; nato nel 2003 e che &amp;#232; divenuto velocemente noto in tutto il mondo &amp;#232; finito sotto processo proprio nel paese di origine. Racconta &lt;b&gt;Luca Neri&lt;/b&gt;, autore di un&amp;#8217;inchiesta intitotalata &amp;#8220;La baia dei pirati&amp;#8221; (Cooper) da poco uscita in Italia, che in ballo c&amp;#8217;&amp;#232; molto di pi&amp;#249; che la dialettica tra copyright e libera circolazione del sapere. In ballo c&amp;#8217;&amp;#232; la nostra stessa libert&amp;#224; di agire.&lt;/p&gt;</description>

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