SEEDversity

un viaggio nella biodiversità


in Europa, Africa e Medio Oriente reti di contadini e agronomi utilizzano semi di varietà locali per migliorare le produzioni e garantirsi la sovranità alimentare


I semi sono la moneta alla base della sicurezza alimentare. Da diecimila anni i contadini producono, conservano, scambiano semi. E ancora oggi, in molte parti del mondo, custodiscono semi locali in banche e nei campi per vincere la sfida dei cambiamenti climatici, dell’impoverimento del suolo, della necessità di produrre più cibo.

Una strada sperimentata negli ultimi dieci anni per rispondere alla sfida di produrre più cibo in modo più sostenibile in diversi paesi del mondo, soprattutto in quelli del Sud dove più difficile è l’accesso ai mezzi e alle risorse dell’agricoltura tecnologica, è il miglioramento genetico partecipativo. Contadini e agronomi collaborano nella messa in campo di semi e varietà locali, nella selezione, nell’incrocio e miglioramento, nella produzione di nuove varietà. Lo fanno con l’obiettivo di ottenere varietà o veri e propri miscugli che siano produttive anche in terreni marginali, nei climi avversi e in assenza di input chimici esterni.

Fin dal 2012 abbiamo cominciato a raccogliere storie di genetisti, ricercatori, agricoltori, attivisti che in varie parti del mondo lavorano per un approccio innovativo, non nostalgico ma nemmeno piegato alle logiche delle filiere agro-industriali per migliorare le rese, aumentare la capacità produttiva delle comunità locali nei paesi più ricchi così come in quelli dove gran parte della popolazione vive di agricoltura di sussistenza. Si tratta di un modello di sviluppo agricolo che ha il suo fulcro nella valorizzazione della biodiversità delle piante coltivate e non nell’uniformità e standardizzazione. Un approccio che mira a recuperare e a migliorare in campo le varietà locali, premiando la rusticità, l’adattamento ai diversi climi, la capacità produttiva anche in condizioni marginali rispetto alla super produttività associata a un input intenso di fertilizzanti e fitosanitari. Un approccio che nasce dalla profonda conoscenza genetica e ambientale che agronomi e agricoltori possono e devono condividere per decidere, in base alle diverse situazioni, quali siano le migliori strategie produttive. Tenendo conto anche delle diverse culture alimentari e delle profonde implicazioni culturali che, in ogni luogo del mondo, le comunità umane associano al cibo.

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Nel 2014, formicablu ha ottenuto un contributo sostanziale da Journalism Grants – The Innovation in Development Reporting Grant Programme dello European Journalism Center (EJC), col supporto della Bill e Melinda Gates Foundation per la realizzazione del progetto. Grazie a un co-finanziamento di formicablu il progetto è stato così realizzato sulla piattaforma Klynt, pubblicato su alcuni media partner e su un sito dedicato curato da noi con la grafica dello studio Emmaboshi e le musiche di Massimo Bassan.

SEEDversity racconta le tante esperienze di miglioramento genetico partecipativo, la selezione di varietà locali fatta in campo dalle comunità locali insieme a ricercatori motivati a promuovere un approccio alla ricerca che sia inclusivo e non si limiti a una selezione dei semi e delle piante in laboratorio, lontano dalle comunità che poi dovrebbero piantarle e crescerle.

Il risultato è un progetto crossmediale (con materiali audio, video e mappe interattive) che propone le voci, le immagini, i dati e le esperienze raccolte da formicablu nel corso di molti viaggi nelle zone rurali di Europa, Africa e Medio Oriente. Il progetto è navigabile sul sito Seedversity.org oltre che sulla pagina dedicata di uno dei media partner, Wired Italy (http://www.wired.it/partner/seedversity/)

Le tappe di Seedversity: Senegal – Alla fiera dei semi dell’associazione contadina dell’Africa occidentale; Etiopia – Nella banca dei semi; Francia – Contadini in rete; Italia – Grani e legumi antichi di casa nostra; Iran – Alle origini del grano.

SEEDversity – feeding the planet, cultivating diversity – la pagina del progetto sul sito dell’IDR Grant Programme con i riferimenti a tutte le pubblicazioni, menzioni, presentazioni pubbliche – http://journalismgrants.org/projects/feeding-the-planet-cultivating-diversity

Il trailer del web doc pubblicato il 16 ottobre 2014, in occasione del World Food Day, su Wired Italia e sul sito dedicato SEEDversity.

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I cinque audio-doc andati in onda e in podcast su Radio3Scienza a fine luglio 2014. 

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Il video «Ethiopia’s seed banks and the search for food security» pubblicato su SciDev.net

L’articolo «Iran, le nuove sementi nascono senza multinazionali» pubblicato su Wired Italia il 12 dicembre 2014.