SEEDcontrol

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preservare l’agrobiodiversità e rimanere indipendenti

nel 1996 le dieci più grandi aziende produttrici di sementi controllavano meno del 17% del mercato mondiale. venti anni dopo la percentuale è salita al 75%. una simile concentrazione, dovuta a fusioni e acquisizioni, significa controllo del mercato, ma anche esposizione a rischi ambientali ed economici: le multinazionali dei semi promuovono la monocoltura a discapito della diversità e richiedono royalties per l’uso delle loro varietà brevettate.

molti contadini, in Europa e Sud Africa stanno sperimentando vie per preservare l’agrobiodiversità e per rimanere indipendenti.

SEEDcontrol racconta e documenta questa storia, fornendo i dati, intervistando i protagonisti delle comunità agricole che hanno sviluppato business locali. il progetto nasce dalla collaborazione tra formicablu e Oxpeckers Investigative Environmental Journalism con il supporto dell’European Journalism Center.

siamo stati in Sud Africa per costruire l’inchiesta insieme al partner del progetto, per raccogliere le testimonianze di piccole comunità agricole che difendono il loro diritto alla sovranità alimentare. ma SEEDcontrol è anche il proseguimento ideale di SEEDversity, progetto dal quale attinge alcuni materiali, e che sempre sul tema dei semi e della biodiversità ci ha portato in altre parti d’Africa, Europa e in Medio Oriente.

l’inchiesta SEEDcontrol è diventata un sito ed è stata pubblicata sull’Huffington Post South Africa e su La Stampa.

sito web del progetto